La Cascina del Borgo

La Cascina del Borgo

Il Borgo

Una storia dalle antiche origini

La Storia

I recenti studi condotti sull’insediamento di Borgo Cornalese ci permettono di ridefinire, con buona approssimazione, una storia diversa da quella che fino ad oggi raccontava di un presunto anticipo insediamento di Bulgari. Sia l’analisi delle murature che le indagini condotte sulla documentazione archivistica, ci hanno rivelato una storia complessa e dalle antiche origini. 

I fabbricati ci parlano di un insediamento millenario, di costruzione fortificata a difesa del territorio, posto sulla punta del Altopiano di Poirino; è stato individuato un primo insediamento, forse Templare, collocabile nell’anno 1000 circa, attorno al quale si è sviluppato ed organizzato tutto il ricetto fortificato.

Il vicolo del Borgo, l’antico cortile, lascia intravedere il castello trecentesco, con le sue belle murature con giunti stilati e contrafforti di sostegno; è ancora visibile qualche labile traccia di intonaco affrescato, di epoca postuma al primo impianto. Soffitti a cassettoni, volte, cantine e ghiacciaie ci fanno fare un viaggio in secoli remoti, anche se i secoli, le lotte tra le signorie e le depredazioni, hanno lasciato le antiche architetture prive di ogni decoro asportabile. La storia, accertata, parte dalla stirpe degli Aleramo, di origine salica, e si sviluppa tra il Marchesato di Saluzzo, quello del Monferrato e quello del Vasto.

Dagli archivi storici risulta che nel 1163 Federico I conferma il possesso del feudo di Borgo (antico nome di Borgo Cornalese) ai Marchesi di Romagnano.

Risulta anche che nel 1224 i monaci bianchi dell’abbazia di Casanova, frati cistercensi, ottengono il permesso, da Lorenzo di Borgaro, di realizzare il canale che diventerà la Gora del Borgo (1285) dove tutt’ora si trova il mulino ricostruito nel 1597.

Tra il 1300 e il 1600 il Borgo è teatro di numerose battaglie sanguinose, saccheggi e distruzioni lasciando dei segni evidenti nella parte superiore del borgo mai ricostruita.

A metà del ‘500 il Borgo diventa un centro agricolo alle dipendenze della VILLA DE MAISTRE.

Nel 1300 si insedia la famiglia COSTA, tesorieri dei principi d’Avaya, che vi rimarranno fino alla fine del ‘700.

L’Ottocentesca Chiesa Beata Vergine dei Dolori venne costruita nel 1850 dal duca Eugène-Alexandre Laval di Motmorency, marito di Ana-Constance de Maistre, figlia del filosofo Joseph de Maistre. E’ un edificio di pregevole fattura architettonica dalle linee neoclassiche.

Oggi l’abitato conserva l’aspetto di borgo agricolo medioevale autosufficiente, pur comprendendo al suo interno alcuno edifici di epoca più recente, tra cui appunto la Chiesa e la splendida Villa dei Conti de Maistre con il suo parco.

Il mulino ad acqua ancora funzionante è messo in azione dalle acque della Bealera o Gora del Borgo.

Per info sul borgo: https://www.borgocornalese.it/